Senza dormire

Venerdì sera, dopo una giornata di lavoro particolarmente intensa sono corso in Ancona per l’imperdibile festa di Laurea di Camilla e Martina. Finita la festa, alle 5 del mattino, ero sul treno per Firenze che mi avrebbe fatto raggiungere i miei parenti in vacanza alle 9 del mattino, quando è iniziata un’altra giornata molto intensa. Solo la sera ho toccato un letto.
Non racconto tutto questo per lamentarmi, anzi! fare queste pazzie da un senso alla vita, e serve a sentirsi giovani. Racconto questi due giorni perché sono stati belli e pieni di cose interessanti.

La festa
Cosa dire della festa di venerdì sera? Che le festeggiate erano stupende? Meglio capirlo dalle foto. Che ho mascherato il mio essere astemio infilando una fetta di limone presa dal Martini nell’acqua? Banale. Che ho parlato a lungo con Luca e Carlo, due cari amici con cui ci si vede raramente? L’ho detto. E ora? Guardate le foto che è meglio!

I pattini
Sabato, dopo la visita al museo dei Ferri Taglienti e una scorpacciata di Fiorentina ho inaugurato la nuovissima pista di pattinaggio sul ghiaccio di Scarperia. Si, proprio inaugurato. Insieme a mio cugino Paolo sono stato il terzo in assoluto a mettere i pattini sul nuovo manto ghiacciato di Scarperia.
Per l’inaugurazione tutti i ragazzi del paese hanno voluto provare i pattini, qualcuno aveva già una buona esperienza ottenuta coi pattini a rotelle, i più erano in difficoltà. Per dirla in altre parole ho fatto la mia porca figura! In più ho conosciuto tante persone alle quali ho prestato una mano per prendere coraggio.
Tra le tante anche la mia “maestra di pattinaggio per l’occasione” Laura che mi ha insegnato un sacco di cose che non sapevo fare, come saltare e ritrovarmi ad andare all’indietro.
Dopo un’ora di corse sfrenate sotto la pioggia (non forte per fortuna) Paolo ed io ci siamo diretti verso la chiesa dove avevamo appuntamento con gli altri. Eravamo in anticipo e, per ripararci dalla pioggia, siamo entrati in una mostra di tre artisti, un fotografo, una pittrice ed uno scultore. Ne parlerò tra poche righe.
Dopo la messa, tutti insieme, abbiamo deciso di… indovinate? Si tornare a pattinare sul ghiaccio sotto la pioggia. Ovviamente ne Paolo ne io ci siamo sottratti al secondo turno!

Beatrice Borroni e Marco Benvenuti
Lo confesso, dei tre artisti che esponevano uno non mi ha colpito particolarmente.
Le foto di Marco e i dipinti di Beatrice invece, nonostante la stanchezza, hanno attratto la mia attenzione.
Marco usa il bianco e nero. Ha scattato tantissime foto in Ucraina ed in Russia. Foto assolutamente significative messe ancor più in risalto dai titoli provocatori.
Ecco L’ape regina e Fantasmi del passato


Con Beatrice ho avuto il piacere di scambiare due parole.
I suoi quadri presentano alcuni temi comuni: le donne con una fortissima carica erotica, i fiori e le decorazioni, i gatti, i miti classici e i colori, fortissimi nei primi tempi ed ora più delicati.
Negli sguardi e negli atteggiamenti delle donne di Beatrice troviamo tante emozioni: timidezza e forza, lascivia, curiosità, pazzia, tristezza, noia, dolcezza, serenità, paura…
E’ una pittura che si fa comprendere ed amare con facilità.
Ecco qualche quadro, ma uno sguardo al suo sito credo sia doveroso!

Dopo la pizza per cena ho toccato il letto. Finalmente.
Ecco tutte le foto della 2giorni con i miei parenti.

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