Caricatura di Michele con due gelati

Michele Pinto

Un blog epicureo…

Padre Nostro

Archiviato in: Cose che mi piacciono, Libri & fumetti, Religione — Michele at 2:45 am on mercoledì, gennaio 7, 2009

Tra i regali di Natale quest’anno ho ricevuto anche la nuova edizione della Bibbia della CEI. Non è cambiata la Bibbia, ma la Conferenza Episcopale Italiana ha deciso di aggiornare la traduzione, un po’ per avvicinarsi di più alla lingua corrente, un po’ a causa dei progressi degli studi filolologici sugli antichi testi svolti negli ultimi anni.
Mi son divertito a guardare alcune differenze di traduzione: un esempio significativo di come è cambiata la Bibbia è il Padre Nostro.

Facciamo un confronto tra la nuova traduzione e quella precedente del 1974 che tutti abbiamo studiato a catechismo.

CEI 1974

Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome;
venga il tuo regno;
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.

CEI 2008

Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome;
venga il tuo regno;
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.

Le versioni della Bibbia del 1974 e del 2008 sono sostanzialmente identiche tranne che per due particolari.
L’aggiunta di “anche” nella terzultima riga che sottolinea la continuità con la frase precedente: “Dio ci perdona quindi anche noi perdiamo chi ci ha fatto del male“. una differenza sostanziamente minima.
Ben più significativa invece la differenza nella riga successiva: il verbo “indurre” in tentazione è stato sostituito da “abbandonarci” nella tentazione. Si tratta della correzione di un grave errore teologico: Dio non induce nessuno in tentazione, ovvero non spinge l’uomo verso il male. La nuova traduzione è molto più corretta.

Oltre al confronto tra le due traduzioni CEI, possiamo fare un paragone con la traduzione in lingua corrente realizzata insieme da cattolici e protestanti (con la partecipazione di alcuni studiosi ebrei).

Bibbia in lingua corrente LDC - ABU 2000

Padre nostro che sei in cielo,
fa’ che tutti riconoscano te come Padre,
che il tuo regno venga,
che la tua volontà si compia,
anche in terra come in cielo.
Dacci oggi il nostro pane necessario.
Perdona le nostre offese
come anche noi perdoniamo chi ci ha offeso.
Fa’ che non cadiamo nella tentazione,
ma liberaci dal male.

Le differenze sono tante. La traduzione è molto più libera, ma credo che la comprensione del testo sia molto più immediata.
Questa versione rimane la mia preferita.

Altre traduzioni del Padre Nostro si trovano qui, in tutte le lingue del mondo. In Italiano sono disponibili 3 versioni.

1 commento »

Comment di Daniel Fiacchini

12 gennaio 2009 @ 1:36 am

Ottima osservazione. E di seguito inserisco la versione di Matteo 6:9-13 presa dalla Nuova Riveduta, Bibbia molto usata in ambiente evangelico:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome;
venga il tuo regno;
sia fatta la tua volontà anche in terra come è fatta in cielo.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano;
rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori;
e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.

Anche in questa versione si nota la sostanziale differenza con la versione cattolica precedente. Giusto! Dio non può tentare, come ricorda Giacomo nella sua epistola (Giacomo 1:13-15). Mentre Dio può sottoporci a delle prove, per fare crescere i suoi figli (Giacomo 1:2-4)… bellissimo argomento biblico. Grazie per avermi fatto aprire la Bibbia e riflettere su un tema che amo particolarmente!

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